UBIQ – Bologna 2018-01-24T16:04:06+00:00

UBIQ – ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA – BIODIVERSITY.BIO

Per raccontare una storia ci vogliono dei personaggi,
un’ambiente particolare e un ‘intreccio di eventi che siano in grado di suscitare emozioni.
Con il Patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, parte un viaggio all’interno delle aule, dei corsi, degli eventi, con l’obiettivo di mettere a fuoco il futuro del Design, che giovani studenti elaborano e sviluppano accanto a docenti e aziende del settore.

Per raccontare una storia è necessario essere assorbiti da un’immagine e da un’emozione.
Cosa c’è di più bello di camminare su un sentiero non ancora tracciato e dare una sbirciatina al futuro?

Camminare, Matteo Meschiari

UBIQ design for a moving life,
Maurizio Corrado

Pescarzo. Antimanifesto,
Matteo Meschiari

Della Mostra, docenti
Mobile, temporaneo, flessibile,
Carlo Branzaglia

Le Accademie nel dibattito culturale,
Enrico Fornaroli

Le Accademie nel dibattito culturale

Enrico Fornaroli
Direttore
Accademia di Belle Arti di Bologna

Da quando sono state riconosciute istituzioni di alta formazione, con la riforma avvenuta ormai tredici anni fa che ne ha equiparato la struttura didattica a quella universitaria, le Accademie di Belle Arti italiane hanno costruito uno specifico punto di vista sul dibattito cultu- rale contemporaneo. Quella di Bologna si è mossa per tempo, nell’allargare immediatamente la propria offerta formativa ad ambiti nuovi (ma in realtà iscritti nella storia stessa dell’istituzione) affiancando alle arti visive i settori della progettazione e della comunicazione e didattica dell’arte. Tale allargamento rispetta ed espande un approccio unico e peculiare, basato sulla centralità del laboratorio, cioè sul learning by doing; che influisce anche sulla inter- pretazione data ai numerosi insegnamenti di stampo te- orico e storico presenti nei piani di studi, ben consapevoli di porre le basi per una poetica del fare.
Questo fa sì che le Accademie affrontino e propongano tematiche particolarmente rilevanti per l’attuale dibattito culturale, affrontato nell’ottica di costruire artefatti che rappresentano interpretazioni e soluzioni tangibili alle stesse; laddove la scelta pragmatica parte comun- que da quadri di riferimento concettuali di ampio respiro. È questo il contributo più importante che la nostra isti- tuzione può portare sulla scena odierna: visioni tangibili che aprono prospettive per il presente e per il futuro.
UBIQ ne è la dimostrazione.
I temi affrontati sono no- dali per il contesto sociale contemporaneo: che si voglia scomodare la modernità fluida di Bauman o meno. Ed il processo che porta alla realizzazione dei lavori esposti è conseguentemente solido, circostanziato, ma al tempo stesso sperimentale: nel prefigurare soluzioni, per quel contesto. Soluzioni ben concrete: raccontate da progetti e prodotti destinati a rispettare, o prefigurare, i modelli culturali e comportamentali della contemporaneità.

O dell’immediato futuro.