La Fiaba di A.
Introduzione narrativa Fondazione BioHabitat

Perché è una Storia già scritta
ed è ora di leggerla.

A non ha scelta. 

Le opportunità di fare crescere la sua azienda
sono bloccate proprio per le decisioni non prese.

Mentre lo scorrere delle stagioni
stabilisce l’automatismo delle giornate,
sul confine dei campi si staglia una linea invisibile
che lui vede, sente e preme nelle notti insonni.

Il sapore della natura
ha insegnato a riconoscere le sfumature di verde,
nello lo stato di salute del podere,
e anticiparne il profumo della raccolta.

Ora può tornare indietro,
ripercorrendo i passi di una mattina come tante,
con la tazza del caffè in mano,
che si raffredda velocemente,
in quel primo giorno dell’anno,
oppure fare due metri e spingersi oltre il muretto,
alzando lo sguardo verso una nuova opportunità.

Si osserva le vecchie e comode scarpe di pelle
e girandosi appena,
vede le sue impronte fresche sull’erba gelata dalla notte.

Il cielo limpido di gennaio ha il potere di eliminare le ombre
e di illuminare e definire i contorni di ogni cosa.

Nella scelta si affollano le variabili
e le domande che cercano risposta
ma che non trovano facile analizzarne le fonti.

C’è una storia non scritta con una fine annunciata,
ma sa che se vuole raccontarla
deve entrare in quel bosco di idee.

E’ così che l’Agricoltore,
custode della Terra,
sceglie di salvarla.

Siamo lieti di presentare

  • Edizione 2019 del “Treno della Biodiversità”
  • Calendario eventi Fiera

Terra di mezzo…

L’intenso viaggio è ricco di storie, sguardi e incontri straordinari. Certo ci sono sempre delle aspettative quando ti metti in viaggio per lavoro, ma in questo progetto che si pone nella “terra di mezzo” tra domande alle istituzioni e ricerca di risposte nel territorio, il carico emozionale di cui mi sono circondata è oltre a ogni immaginazione.
Se nel corso degli ultimi anni abbiamo avuto un presentimento, un’intuizione che con caparbietà abbiamo inseguito, è giusto dire che non solo era vero, ma anzi è addirittura un mondo da scoprire, da proteggere, da seguire e raccontare… La Fondazione BioHabitat e tutto lo staff non può che fare tesoro di ogni minuto di questi eventi e analizzarne ogni aspetto per una ricerca che dalla Sicilia alle Alpi potrà accendere le luci su un vuoto che oggi si è colmato tra imprenditori e aspettative internazionali. Sono oggi i colori del mare della costa tirrenica a fare da base, e come per ogni cosa si dovrà aspettare, per allontanarsi dalla tela, e facendo un passo indietro, averne una visione intera, e portare a chi ci segue l’opportunità di costruire insieme un’intreccio di progetti che sono il vero messaggio da lasciare in questo “Viaggio fatto di Uomini, semi e piante”

Il progetto si traduce nella volontà di creare un calendario itinerante di convegni, eventi speciali e master class, destinati a imprenditori, professionisti e artisti che raccolgono la sfida di attivare progetti d’impresa nelle attività secondarie della Multifunzionalità in Agricoltura.

La Fondazione BioHabitat porta avanti i contenuti del Parco della Biodiversità di EXPO 2015 che ha ereditato un “Viaggio di Uomini, semi e piante” di oltre 20 anni di progettazione a sostenibilità ambientale del Presidente Gianluca Cristoni: “Allo stesso tempo siamo un progetto itinerante, prendiamo il meglio da ogni contesto e lo portiamo con noi. Il network che ne scaturisce non è solo una rete d’impresa, ma è un raccoglitore di contenuti. Sempre più spesso sono le piccole e medie aziende a portare avanti la ricerca nei settori dell’agricoltura, del paesaggio, dell’attenzione all’ambiente, attraverso il loro lavoro quotidiano, e al centro c’è il ruolo dell’agricoltura, dell’agricoltore e lo scambio di idee. Un impegno a sostegno della multifunzionalità in agricoltura, a cui hanno aderito negli anni, Enti Fiera internazionali, associazioni di categoria e istituzioni.”

Dal mese di febbraio a novembre 2019, e con le master class nei mesi di settembre e ottobre, il racconto nelle tappe del “Treno della Biodiversità: Fatti, non parole”, sulla piattaforma di Biodiversity.bio – Fondazione BioHabitat diretta da Marcella Marzari, è destinato a diventare la base di un lavoro di ricerca editoriale.

Premessa

Il termine Multifunzionalità in Agricoltura è stato adottato diffusamente dagli anni ’90, per esprimere lo svolgimento, da parte dell’azienda agricola, di altre attività/funzioni di carattere “secondario” e “terziario” oltre a quelle originarie di coltivazione, allevamento di animali, selvicoltura, tipicamente “primarie” e si sviluppa apertamente con il Decreto legislativo n. 228/2001 e con le successive leggi regionali dell’agriturismo, fattorie didattiche, strade del vino e dei sapori, agricoltura sociale e fattorie sociali.

Le Aree di M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura

Da oltre 15 anni nel marchio M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura, oggi portato avanti dalla Fondazione BioHabitat e FederUnacoma, ove confluiscono le attività di contenuto e valorizzazione del comparto, come ad esempio interi padiglioni in ambito di EIMA e Agrilevante, si sono delineate quattro aree:

Area BLU: Gestione e controllo degli invasi (laghi artificiali e biolaghi); Gestione dell’equilibrio idrogeologico; ingegneria naturalistica; Gestione delle aree con funzione ambientale (bird watching, parchi territoriali); Regimazione delle acque; Mantenimento dei canali.

Area Gialla: il colore della vitalità: Mantenimento della vitalità delle aree culturali; Mantenimento dell’agricoltura urbana e periurbana; Conservazione delle eredità culturali delle campagne; Svolgimento delle attività ricreative (fattorie didattiche e agriturismo); Identità sociale delle aree culturali Pratica di agricoltura terapeutica e sociale.

Area Verde il colore del paesaggio: Gestione del paesaggio e dell’habitat; Gestione della biodiversità; Realizzazione e gestione del verde pubblico e privato; Realizzazione e gestione del verde specializzato (sportivo verticale e pensile); Manutenzione del territorio (sgombero della neve, sfalcio dei prati, movimento terra); Geotermia, biogas, compostaggio.

Area bianca, sicurezza e qualità: Filiera corta e farmer market; Produzione biologica.

I numeri

Se i dati confortanti di sintesi, riportano una radiografia del comparto con circa 56 miliardi di euro di valore della produzione della branca agricoltura, silvicoltura e pesca, mettendo in evidenza l’Italia come leader europeo, con oltre 4,9 miliardi di euro, per valore della produzione delle attività di servizi (secondarie), altro fattore d’interesse è che dal 2000 al 2016 lo stesso valore della produzione di beni e servizi registra un aumento più che raddoppiato (+121,8%) rispetto al 2000.

Nel complesso l’incidenza nel 2016 delle attività di supporto e secondarie è pari al 22,3%.

Fonte: Multifunzionalità agricola e agriturismo. Scenario e prospettive, Documento realizzato dall’ISMEA nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale Piano 2017/18 e Pubblicato con il contributo FEASR nell’ambito della Rete Rurale Nazionale 2014-2020 Mipaaf Autorità di gestione

Cosa porta al progetto Moltiplica le idee in Agricoltura la Fondazione BioHabitat e perché condivide l’immagine iconografica di Leonardo da Vinci?

Due i motivi:

In primo luogo è evidente che almeno il 77,7% delle imprese in campo agricolo possono  raccogliere l’opportunità di attivare nuovi progetti d’impresa partecipando all’incremento del valore della produzione di supporto e attività secondarie nella Multifunzionalità in Agricoltura. Questo ai fini dello statuto della Fondazione BioHabitat che aspira alla valorizzazione delle idee e progetti finalizzati al sostegno alla biodiversità, lotta contro il dissesto idrogeologico e salvaguardia del suolo.

M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura, attiva strategie di partecipazione istituzionale, associativa e della rete d’impresa, in tavole rotonde e convegni dedicati. Peraltro ai fini dell’attuale cambiamento di paradigma, evidenziato dalla necessità di sostenere la figura dell’agricoltore, passando attraverso gli impegni dei piani di sviluppo rurale e degli appuntamenti europei, le imprese manifestano la necessità di uno snellimento della burocrazia, di un supporto nell’attivazione del credito d’imposta, di un programma di valorizzazione del territorio e non da ultimo di un piano marketing mirato e internazionale.

Una sfida che si somma alla possibilità di approfondire durante gli eventi, convegni, tavole rotonde speciali e master class, i veri contenuti di una società in perenne trasformazione.

FONDAZIONE BIOHABITAT
Biodiversity.bio

contatti Marcella Marzari
+393475109352

WWW.BIODIVERSITY.BIO
Dir Editoriale Marcella Marzari
mail mmarzari@link-tv – eventi@biodiversity.bio
contatti ufficio stampa e marketing +39 3475109352

Per i giornalisti è vostra disposizione
l’Ufficio stampa contattando direttamente Marcella Marzari al +39 3475109352.