Fondazione BioHabitat 06 febbraio 2019

L’intenso viaggio è ricco di storie, sguardi e incontri straordinari. Certo ci sono sempre delle aspettative quando ti metti in viaggio per lavoro, ma in questo progetto che si pone nella “terra di mezzo” tra domande alle istituzioni e ricerca di risposte nel territorio, il carico emozionale di cui mi sono circondata è oltre a ogni immaginazione. Se nel corso degli ultimi anni abbiamo avuto un presentimento, un’intuizione che con caparbietà abbiamo inseguito, è giusto dire che non solo era vero, ma anzi è addirittura un mondo da scoprire, da proteggere, da seguire e raccontare…
La Fondazione BioHabitat e tutto lo staff non può che fare tesoro di ogni minuto di questi eventi e analizzarne ogni aspetto per una ricerca che dalla Sicilia alle Alpi potrà accendere le luci su un vuoto che oggi si è colmato tra imprenditori e aspettative internazionali. Sono oggi i colori del mare della costa tirrenica a fare da base, e come per ogni cosa si dovrà aspettare, per allontanarsi dalla tela, e facendo un passo indietro, averne una visione intera, e portare a chi ci segue l’opportunità di costruire insieme un’intreccio di progetti che sono il vero messaggio da lasciare in questo “Viaggio fatto di Uomini, semi e piante”

Il progetto si traduce nella volontà di creare un calendario itinerante di convegni, eventi speciali e master class, destinati a imprenditori, professionisti e artisti che raccolgono la sfida di attivare progetti d’impresa nelle attività secondarie della Multifunzionalità in Agricoltura.

La Fondazione BioHabitat porta avanti i contenuti del Parco della Biodiversità di EXPO 2015 che ha ereditato un “Viaggio di Uomini, semi e piante” di oltre 20 anni di progettazione a sostenibilità ambientale del Presidente Gianluca Cristoni: “Allo stesso tempo siamo un progetto itinerante, prendiamo il meglio da ogni contesto e lo portiamo con noi. Il network che ne scaturisce non è solo una rete d’impresa, ma è un raccoglitore di contenuti. Sempre più spesso sono le piccole e medie aziende a portare avanti la ricerca nei settori dell’agricoltura, del paesaggio, dell’attenzione all’ambiente, attraverso il loro lavoro quotidiano, e al centro c’è il ruolo dell’agricoltura, dell’agricoltore e lo scambio di idee. Un impegno a sostegno della multifunzionalità in agricoltura, a cui hanno aderito negli anni, Enti Fiera internazionali, associazioni di categoria e istituzioni.”

Dal mese di febbraio a novembre 2019, e con le master class nei mesi di settembre e ottobre, il racconto nelle tappe del “Treno della Biodiversità: Fatti, non parole”, sulla piattaforma di Biodiversity.bio – Fondazione BioHabitat diretta da Marcella Marzari, è destinato a diventare la base di un lavoro di ricerca editoriale.

Premessa

Il termine Multifunzionalità in Agricoltura è stato adottato diffusamente dagli anni ’90, per esprimere lo svolgimento, da parte dell’azienda agricola, di altre attività/funzioni di carattere “secondario” e “terziario” oltre a quelle originarie di coltivazione, allevamento di animali, selvicoltura, tipicamente “primarie” e si sviluppa apertamente con il Decreto legislativo n. 228/2001 e con le successive leggi regionali dell’agriturismo, fattorie didattiche, strade del vino e dei sapori, agricoltura sociale e fattorie sociali.

Le Aree di M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura

Da oltre 15 anni nel marchio M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura, oggi portato avanti dalla Fondazione BioHabitat e FederUnacoma, ove confluiscono le attività di contenuto e valorizzazione del comparto, come ad esempio interi padiglioni in ambito di EIMA e Agrilevante, si sono delineate quattro aree:

Area BLU: Gestione e controllo degli invasi (laghi artificiali e biolaghi); Gestione dell’equilibrio idrogeologico; ingegneria naturalistica; Gestione delle aree con funzione ambientale (bird watching, parchi territoriali); Regimazione delle acque; Mantenimento dei canali.

Area Gialla: il colore della vitalità: Mantenimento della vitalità delle aree culturali; Mantenimento dell’agricoltura urbana e periurbana; Conservazione delle eredità culturali delle campagne; Svolgimento delle attività ricreative (fattorie didattiche e agriturismo); Identità sociale delle aree culturali Pratica di agricoltura terapeutica e sociale.

Area Verde il colore del paesaggio: Gestione del paesaggio e dell’habitat; Gestione della biodiversità; Realizzazione e gestione del verde pubblico e privato; Realizzazione e gestione del verde specializzato (sportivo verticale e pensile); Manutenzione del territorio (sgombero della neve, sfalcio dei prati, movimento terra); Geotermia, biogas, compostaggio.

Area bianca, sicurezza e qualità: Filiera corta e farmer market; Produzione biologica.

I numeri

Se i dati confortanti di sintesi, riportano una radiografia del comparto con circa 56 miliardi di euro di valore della produzione della branca agricoltura, silvicoltura e pesca, mettendo in evidenza l’Italia come leader europeo, con oltre 4,9 miliardi di euro, per valore della produzione delle attività di servizi (secondarie), altro fattore d’interesse è che dal 2000 al 2016 lo stesso valore della produzione di beni e servizi registra un aumento più che raddoppiato (+121,8%) rispetto al 2000.

Nel complesso l’incidenza nel 2016 delle attività di supporto e secondarie è pari al 22,3%.

Fonte: Multifunzionalità agricola e agriturismo. Scenario e prospettive, Documento realizzato dall’ISMEA nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale Piano 2017/18 e Pubblicato con il contributo FEASR nell’ambito della Rete Rurale Nazionale 2014-2020 Mipaaf Autorità di gestione

Cosa porta al progetto la Fondazione BioHabitat … Terra di mezzo

Due i motivi:

In primo luogo è evidente che almeno il 77,7% delle imprese in campo agricolo possono  raccogliere l’opportunità di attivare nuovi progetti d’impresa partecipando all’incremento del valore della produzione di supporto e attività secondarie nella Multifunzionalità in Agricoltura. Questo ai fini dello statuto della Fondazione BioHabitat che aspira alla valorizzazione delle idee e progetti finalizzati al sostegno alla biodiversità, lotta contro il dissesto idrogeologico e salvaguardia del suolo.

M.i.A Multifunzionalità in Agricoltura, attiva strategie di partecipazione istituzionale, associativa e della rete d’impresa, in tavole rotonde e convegni dedicati. Peraltro ai fini dell’attuale cambiamento di paradigma, evidenziato dalla necessità di sostenere la figura dell’agricoltore, passando attraverso gli impegni dei piani di sviluppo rurale e degli appuntamenti europei, le imprese manifestano la necessità di uno snellimento della burocrazia, di un supporto nell’attivazione del credito d’imposta, di un programma di valorizzazione del territorio e non da ultimo di un piano marketing mirato e internazionale.

La ricerca di nuove idee e tecnologie e lo sviluppo del mercato dei beni e dei servizi nell’ambito della diversificazione delle attività agricole deve passare attraverso una adeguata formazione e la premialità dell’intuizione.

FONDAZIONE BIOHABITAT

WWW.BIODIVERSITY.BIO
Dir Editoriale Marcella Marzari
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