ASS.O.CERT.BIO2018-08-04T13:53:07+00:00

Il Biologico certificato funziona e aiuta il Made in Italy

Il recente decreto legislativo sul sistema di controllo del biologico (D.Lgs 20 del 23.02.2018) e alcuni articoli e servizi giornalistici pongono l’attenzione sul ruolo degli organismi di certificazione (OdC).

Nel settembre 2017 è stata fondata ASS.O.CERT.BIO che, rappresentando i principali Organismi di Certificazione del biologico italiani, intende mostrare come l’Italia del bio sia in grado di offrire professionalità, garanzie e qualità.

La forza del biologico italiano

Le produzioni biologiche italiane, in seno al settore agroalimentare, vantano un ruolo internazionale di primo piano: 1.796.363 di ettari di superficie coltivati, 72.154 aziende certificate, 5,4 miliardi di euro di fatturato. Di questi, 1,9 miliardi provengono dalle esportazioni: dopo gli Stati Uniti l’Italia è il secondo paese esportatore di prodotti biologici nel mondo.

Il sistema di controllo e certificazione italiano

Tutto questo si regge sulla positiva sinergia tra aziende affidabili e motivate e su un sistema di controllo e certificazione che funziona, tanto da essere apprezzato e riconosciuto ovunque come efficace e credibile.

Lo mostrano anche gli ultimi dati ufficiali di ICQRF (MiPAAF): nel 2017 il livello di irregolarità dei prodotti biologici è stato del 5,6%, contro il 17,2% dei prodotti tipici (DOP/IGP/STG) ed il 22,2% dei vini.

A livello europeo, se non mondiale, l’Italia ha il maggior numero di OdC riconosciuti nei principali paesi terzi. Inoltre, gli OdC italiani – almeno quelli più rappresentativi in termini di numero di operatori certificati – sono anche autorizzati dall’USDA per la certificazione dei prodotti biologici in conformità alla norma americana del biologico (NOP) e dalle Autorità giapponesi del MAAF (Ministero dell’Agricoltura, Foreste e Pesca) per la certificazione biologica dei prodotti secondo lo standard JAS. Pertanto, oltre alla vigilanza delle Autorità italiane, sono sottoposti annualmente anche ai severi controlli degli americani e dei giapponesi.

Come si diventa organismo di certificazione del bio

Per poter operare, un Organismo di Controllo deve dapprima possedere i requisiti che lo rendano conforme alla normativa UNI CEI EN/ISO/IEC 17065:2012. Poi deve essere autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) a svolgere attività di controllo e certificazione delle produzioni biologiche, secondo i dettami del Regolamento Europeo 834/07 e della normativa nazionale.

I requisiti di cui sopra non si ottengono con una promozione per sempre; al contrario, sono continuamente verificati da varie autorità (Ministero dell’Agricoltura, ICQRF, Regioni, Accredia) nel corso di controlli e audit annuali a carico di ciascun organismo di controllo.

I numeri degli OdC

Gli associati di ASS.O.CERT.BIO. certificano oggi più del 90% del Biologico Italiano. Sono:

ABCERT, BIOAGRICERT, BIOS, CCPB, ECOGRUPPO Italia, ICEA, SIDEL Italia e SUOLO E SALUTE

Solo in Italia, con un volume di affari annuo che si aggira intorno ai 52 milioni di euro, i SOCI di ASSOCERTBIO certificano circa 72.000 operatori con 93.000 visite ispettive all’anno, dando lavoro a circa 1.500 tra dipendenti e ispettori liberi professionisti. Hanno più di 70 sedi in quasi tutte le regioni e uffici anche in paesi esteri.

Impariamo a capire chi sono gli ODC

Una visione internazionale che ci ha spinto a scegliere il web e le tavole rotonde del Format di “Fatti, non parole” per declinare anche i valori aziendali, i processi di filiera e le associazioni di categoria, conferendo all’idea un metodo e un sistema condiviso da una realtà che può dare voce alle esperienze imprenditoriali del settore agroalimentare, verde pubblico e privato, sport, turismo e formazione.
Se parliamo di sistema di successo il biologico ne è un esempio.
Se parliamo di numeri Ass.o.cert.bio raccoglie il 90% delle aziende certificate
Intervista a Riccardo Cozzo – Ass.o.cer.bio

ASS.O.CERT.BIO, Riccardo Cozzo

“FATTI NON PAROLE”
Prima Tavola rotonda – Giugno 2018


“FATTI, NON PAROLE”
Seconda Tavola rotonda – Giugno 2018